WELCOME TO ZOMBIELAND … MAGARI!

Dopo due giorni di assenza giustificata dal fatto che sono stata malissimo, tra raffreddore, mal di gola, mal di testa e tutte le malattie che un comune mortale come me – e come voi – può avere in questo maledetto periodo dell’anno composto da pioggia, freddo e vento, eccomi qua! Ancora un po’ malaticcia, ma poco importa, sono pronta a farvi dono della recensione del mio imbattuto numero 1 nella top ten dei miei film horror preferiti. Smetto di cianciare.

ZOMBIELAND: LA MIA LAND IDEALE.

Dammi una gonna di tulle e un tocco di vecchio west e sono perdutamente tuo!” questa è una delle frasi più famose di Nigel, assistente di Miranda Priestley, nel celebre film Il Diavolo veste Prada, 2006, diretto da David Frankel con Meryl Streep e Anne Hathaway.

Una gonna di tulle? Si, le adoro. Il tocco del vecchio west? E’ quel non so che di polveroso che alle ragazze come me piace tanto. Ma non basta così poco per essere “perdutamente tua”, o vostra in questo caso. Ho bisogno anche di un paio di fucili, urla, grugniti e qualche brivido lungo la schiena che mi faccia velocemente alzare la pressione; per tutte queste bellissime sensazioni è il caso che io ringrazi Jesse Eisenberg, con la sua favolosa interpretazione del ‘paranoico-ansioso’ Columbus, i suoi compagni di avventura, Tallahassee, Wichita e Little rock; aggiungiamoci anche la popolazione americana nata, vissuta, morta e resuscitata, per la gioia di chi come me aspetta con ansia che arrivino dei film come questo a scuotere il panorama monotono dell’odierna dimensione horror movie.

Zombieland, 2009, regia di Ruben Fleischer con Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Emma Stone, Abigail Breslin e con la straordinaria interpretazione di Bill Murray nei panni di se stesso. Ho provocato in voi il brivido della curiosità?

zombielandlead

Siamo in un’America post-apocalittica; le nuvole di fumo, dovute alla polvere, un po’ ricordano il succitato vecchio west. L’invasione degli zombie viene spiegata in modo molto semplice: la causa è la carne infetta di mucca, ovvero, la più conosciuta ‘mucca pazza’. Tutti noi, amanti del genere, ci siamo sempre chiesti: «ma cosa faremmo se ci fosse un’invasione di zombie?». Ecco, dopo la visione di questo film, non avrete più nulla da temere. Il nostro temerario, ma non troppo, Columbus, giovane nerd sfigato che vive, come la maggior parte dei nerd, nel mondo di World of Warcraft, si ritroverà  a doversi scontrare con la realtà che lo circonda, e le sue paranoie lo porteranno a dettarsi, e ad enunciarci, delle ‘regole’;  regole grazie alle quali sopravvivrà agli zombie. Ed è proprio rispettando queste regole che riuscirà a farsi strada tra i non-morti per raggiungere i suoi parenti a Columbus, in Ohio; incontrerà, così, i suoi compagni di viaggio, che diventeranno, poi,  la sua ‘nuova famiglia’.

Un’esilarante avventura, ricca di azione, risate, emozioni forti, alle volte anche commovente: ricorda, lontanamente, un altro capolavoro del genere, più celebre e conosciuto, ma altrettanto geniale nella costruzione del soggetto e nella gestione della regia: Shaun of the dead, meglio conosciuto come L’alba del morti dementi, 2004, diretto da Edgar Wright, con protagonista Simon Pegg (sceneggiatore stesso del film) nei panni di Shaun.

Purtroppo, oh miei cari amanti del genere, Zombieland, come anche Shaun of the dead, non è mai stato proiettato in Italia. Ci tengo, ora, a sottolineare una cosa: Zombieland ha guadagnato, in 27 giorni di programmazione, 102.391.542 euro in tutto il mondo-coprendo il suo budget stimato intorno ai 23 milioni già nel primo week-end-, di cui addirittura 75.590.286 nei soli USA; cifre che lo rendono, finora, il film di zombie con più incassi, spodestando il record precedente detenuto da L’alba dei morti viventi, remake del film di Romero, diretto da Zack Snyder. Per concludere credo che le nostre grida debbano essere più forti dei cittadini del mondo dell’horror da noi tanto amato. Ogni anno ci propinano nelle sale i soliti horror movie come Saw, Final Destination, Paranormal Activity, l’esorcismo di turno e chi più ne ha più ne metta; mentre per la visione di un buon film siamo costretti ad aspettare la distribuzione in home video. A me, questa, sembra una vera e propria ingiustizia. Cosa ne pensate? Convenite con me che vorremmo tutti avere una vicina come 406 in Zombieland, da scagliare contro coloro che decidono la non distribuzione nei nostri cinema di questi film?

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4 pensieri su “WELCOME TO ZOMBIELAND … MAGARI!

    1. Il sequel dovrebbe uscire nel 2015 … ma non credo ci sia ancora niente di certo. Ci tocca aspettare .. fatto sta che se fanno Zombielad II devono assicurarmi lo stesso cast, altrimenti è tutto inutile! 🙂

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