LE PROMESSE VANNO MANTENUTE MA…LO SAPETE CHE SONO SECOLI CHE NON VEDO UN FILM HORROR?

Eccoci qua, di nuovo.

Dopo il mio post di stamattina in cui presentavo la mia video-recensione avevo promesso un post n cui potevo parlare un po’ liberamente delle emozioni che mi ha trasmesso la conferenza della Sergio Bonelli Editore…però, al mio solito, ho fatto accavallare una serie di “cose da fare” e mi sono ridotta al mezzanotte – e c’è da dire che mi occupo di eventi, organizzazione, pianificazione e gestione team..e non so gestire me stessa: come si suol dire “il calzolaio che va scalzo”-. Ad ogni modo…siccome sono particolarmente stanca e la conferenza della SBE merita tutta la mia lucidità (quella già è poca, figuriamoci se è anche intaccata dalla stanchezza di una giornata) questo post lo trasformo in un post in cui, al solito, non dico nulla…ma “ciancio” da sola del più e del meno.

punto-interrogativo

Tipo no, poco fa mi è capitata una cosa bellissima che non posso raccontare nel dettaglio per varie ragioni…ma ho avuto modo di leggere una cosa che mi ha lasciato senza parole. Capite si? Cioè, FAR RESTARE ME SENZA PAROLE, è tipo una cosa da segnare a calendario tra le voci “allenamento in palestra” e “shopping on-line selvaggio”. E, quando ho letto questo testo, ho avuto quella meravigliosa e spaventosa sensazione che si ha quando si legge qualcosa di esageratamente empatico: ti si materializzano le parole davanti agli occhi, in immagini, e tu non puoi fare altro che continuare a leggere, e le cose diventano nitide, e ti spaventano, ma continui a leggere perché ti piace, vuoi farlo, desideri arrivare in fondo..Per poi ricominciare tutto d’accapo.

Mi è capitato spesso di leggere libri più e più volte, a distanza di tempo. Alcuni testi li ritengo così “vivi” che sono -illusoriamente- convinta che mutino nel tempo, che si trasformino con me, che sviluppino delle sotto-trame particolari, crescendo.

Si, lo so..qua siamo a livelli di deliri veramente elevatissimi. Ma ciò non toglie che ci sono dei testi che ci appaiono diversi se li leggiamo a distanza di anni. Certo è che non sono loro a crescere, ma siamo noi. Però, com’è complessa la comprensione. La sintassi, la grammatica, la costruzione dei periodi, punti, virgole: tutto in un libro, una volta che viene scritto, è immutabile, ma allo stesso tempo con l’approccio umano mutevole. Non so come ci sono arrivata a questo punto…il mio flusso i pensieri alle volte è troppo ingarbugliato, quindi conviene sempre che ad un certo punto io metta un bel full stop.

Tra le altre cose, completamente a caso, mentre scrivevo questo piccolo pezzo sul blog, mi è venuto in mente un cartone che da piccolina mi affascinava un sacco…forse perché ricordo che la trama è molto complessa, ingarbugliata, come i “fili colorati di una matassa” che ad un certo punto appaiono nel cartone (ho ricordi vaghi e lontani)…c’ho perso ben 10 minuti di ricerca su internet – perché non ricordavo il titolo – ma alla fine l’ho trovato e ve lo propongo: “Brisby e Il segreto di Nimh

qui un piccolo spezzone del cartone:

Ricordo fosse veramente molto, molto ma molto bello…e credo che lo rivedrò anche io.

Beh, e anche questa è fatta. Direi che possiamo aggiornarci a domani per il post sulla SBE sperando di non arrivare a ora di “nanna” per scrivere 😀

Stay Tuned e…che voi tutti possiate dormire male. Così, perché mi va di essere cattiva.

Bacini & rock’n’roll…YAAAAAAAAAAHW

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