30 GIORNI DI BUIO: SNAPCHAT

Prima di tutto, chiedo perdono a tutti coloro che aspettavano ardentemente il 30 di giugno il mio post su SNAPCHAT… che è arrivato con 20 giorni di ritardo!

Lavoro, vita privata e mancanza di creatività hanno portato a questo ritardo. *sadness*

Ok, diciamola tutta. Solo Marina – The Fantasy Shake – lo aspettava.

Nel senso: mi ha contattata urlandomi contro

“Ma quando pubblichi il post su snapchat?!?”

snapchat-stats-hed-2016_0

Ed eccoci qui, dopo un lungo ritardo, a parlare di una delle mode del momento.

Sì, dico “una delle mode del momento” perché determinati tipi di applicazioni vivono un grandissimo periodo di Up ma un lunghissimo periodo di Down… lungo tanto. Quasi eterno.

Snapchat è un’applicazione di messaggistica per ragazzini travestita da strumento di marketing. E quando dico travestita non intendo in alcun modo essere dispregiativa.

Adempie alla sua funzione: crea hype, community, aggrega le persone nella rete e mantiene viva l’attenzione su un argomento… per i tempi limitati dettati dall’app stessa.

Se devo essere completamente sincera rispetto all’utilizzo lavorativo di questa applicazione, posso farlo, ma non con un un giudizio oggettivo. In maniera completamente soggettiva, penso che sia uno strumento di comunicazione che cavalca l’onda del momento: è nata in un lasso temporale all’interno del quale è più importante essere uno dei pochi che ha visto una cosa per 10 secondi piuttosto che uno dei tanti che gode di una cosa per sempre. Il livello di attenzione è sceso vertiginosamente, i ragazzini non leggono, non prestano attenzione ad un video per più di 30 secondi e purtroppo ormai quei ragazzi sono diventati adolescenti.

Oper meglio dire young adult.

Se non addirittura adulti.

E basta.

Non mi fraintendete, nessun moralismo: il mio è solo un concetto diverso di comunicazione.

Non c’è nulla di assolutamente giusto o sbagliato; esistono però sicuramente momenti più propizi di altri… e adesso è la volta di Snapchat e di PokemonGo! (certo, si va bene. Nel futuro parleremo anche di PokemonGo, contenti?).

Ma, restiamo così: rifaremo questo discorso tra un annetto… e prometto di mettermi una sveglia in modo da non ritardare di 10 anni nella pubblicazione del post 😀

Detto questo, vi confesso che una volta pubblicato il post cancellerò l’app di Snapchat, perché non la sto usando e non ho intenzione di usarla. Ma se siete curiosi, provatela.

E magari provate anche a farci delle azioni di marketing/comunicazione… potete sempre trovare la sintesi perfetta tra il vostro modo di comunicare e il mercato al quale volete arrivare con questa app.

Io sono troppo prolissa, romantico/neoclassica/decostruzionista e megalomane per un’app che cancella quello che pubblico senza il mio consenso… tzè.

Ci vediamo al prossimo delirio di onnipotenza.

Enjoy!

#StayNerDesperate

 

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